Uffici aperti dal 4 maggio, al lavoro per la messa in sicurezza

La data fissata ha un valore poco più che simbolico – con lo smart working l’attività di Fiera di Padova in queste settimane non si è mai fermata completamente – ma rappresenta comunque un primo segnale di graduale rientro alla normalità: da lunedì 4 maggio, dopo oltre un mese e mezzo, l’imponente cancellata di via Tommaseo si aprirà nuovamente e gli uffici torneranno (parzialmente) ad animarsi. Il rientro dei dipendenti sarà scaglionato e dilazionato, tendendo conto della necessità di tutelare la salute, delle esigenze organizzative aziendali, ma anche delle problematiche familiari di chi si trova in difficoltà a causa del protrarsi della chiusura delle scuole.

Smart working e formazione

Queste settimane di “emergenza” e di sospensione hanno visto impegnato lo staff di Fiera di Padova nel “disegno” di progetti che guardano al futuro, per rispondere a una situazione inattesa che chiede a tutto il settore un profondo ripensamento dei propri modelli e la capacità di immaginare strade nuove. E un contributo in questa direzione è arrivato anche dalla formazione interna: un progetto rivolto ai dipendenti che era stato messo a punto prima dell’emergenza e che durante il periodo di smart working è stato prontamente “riconvertito” in un calendario di incontri online. La formazione si è rivelata occasione per condividere soluzioni e risposte ai nuovi problemi posti dall’emergenza, pensiamo ad esempio alle difficoltà legate all’attività commerciale, ma anche per mantenere il clima aziendale in un momento difficile.

Le misure per la sicurezza e la salute

In vista della parziale riapertura l’attenzione alla sicurezza e alla salute è massima: il comitato aziendale, prontamente attivato secondo le disposizioni della versione integrata del “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24 aprile, sta ultimando la definizione degli interventi necessari per il rispetto delle nuove disposizioni.

A queste misure “obbligatorie” si affiancano interventi aggiuntivi come l’installazione di sanificatori che basano il processo di ionizzazione dell’aria sul plasma freddo: a brevettare il sistema, che sta avendo un grande successo di mercato, è stata Jonix del gruppo Hi-Ref, giovane azienda padovana che per l’imballaggio dei dispositivi si avvale anche della collaborazione di un’impresa sociale del territorio.

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