Semaforo verde per fiere e congressi: la sfida della ripartenza fra nodi da sciogliere e opportunità da cogliere

L’atteso via libera è arrivato nei giorni scorsi: da venerdì 19 giugno le Fiere del Veneto possono riprendere l’attività. Semaforo verde anche ai congressi e alle convention aziendali. Le linee guida anti-contagio non impongono un limite di presenze definito per tutti ma dettano una serie di misure atte a garantire il distanziamento fisico.

Una sfida importante che ci ha chiesto un impegno significativo per ridisegnare procedure e modelli: siamo da tempo al lavoro per garantire la sicurezza e la salute e non ci siamo fatti trovare impreparati all’appuntamento con la riapertura.

Accanto alle disposizioni per il rispetto del distanziamento sono poi previste altre misure relative all’informazione sui comportamenti da tenere, alla sanificazione degli spazi e alla digitalizzazione di alcune procedure per consentire la velocizzazione dei processi, mentre per i servizi di ristorazione saranno applicate le regole già definite per il settore.

CANCELLI RI-APERTI PER IL PRIDE VILLAGE

In questi giorni le diverse prove di selezione dei concorsi pubblici indetti dal Comune di Padova, ospitate al padiglione 7, hanno rappresentato un primo test, mentre a partire da luglio gli spazi di Fiera di Padova si preparano ad ospitare l’appuntamento con il Pride Village, che torna anche quest’anno seppur con una formula diversa e che sarà un’occasione di festa dopo i giorni più bui dell’emergenza. I concorsi rappresentano solo una delle diverse modalità di utilizzo extra-fieristico ed extra-convegnistico dei nostri spazi, mentre per i prossimi mesi abbiamo già indicato all’ateneo la disponibilità di alcuni padiglioni, nei periodi in cui non occupati da altre manifestazioni, per poter ospitare aule universitarie temporanee:  “aperture” definite in coerenza con un orizzonte più ampio che si propone di fare del nostro polo uno spazio di contaminazione con più anime e più funzioni al servizio dello sviluppo economico della città.

UN VUOTO DA COLMARE

Se l’ordinanza della Regione Veneto (ordinanza n.88 del 13/06/2020) ha gettato le premesse per la ripartenza i nodi da sciogliere restano ancora tanti: il settore fieristico è stato fra i più pesantemente colpiti dall’emergenza e l’elenco delle manifestazioni e degli eventi cancellati è davvero lungo.

Nonostante la tempesta che ci ha investiti, il tempo del lockdown è stato per noi occasione di disegnare progetti innovativi: il via libera alla ripartenza ci dà ora la possibilità di “mettere a terra” le iniziative e di fissare nuove date sul calendario. Le incognite non mancano, ma, di pari passo con il miglioramento dei dati sull’epidemia, arrivano anche i primi segnali positivi: l’assenza delle Fiere in questi mesi si è fatta sentire e molti espositori manifestano il desiderio di ritrovare un luogo fisico dove coltivare contatti e relazioni funzionali al loro business.

Insomma, se le Fiere sono ancora uno strumento insostituibile che non può essere soppiantato digitale, anche nel nostro settore questa emergenza ha rappresentato l’occasione per far evolvere alcuni modelli, consapevoli che la ripartenza non è e non sarà un semplice ritorno al “punto in cui eravamo rimasti”. Ecco che iniziative nuove come C-Lab, progetto nato dalla collaborazione con l’Università di Padova e UNISMART e i report Data Monitor per fotografare o anticipare i trend delle nostre manifestazioni B2B vanno in questa direzione.

Vai al calendario di Fiera di Padova: https://www.fieradipadova.it/calendario-2020/

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