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Il direttore generale Veronesi in missione a Dubai: «Esempio di città del futuro che crede nel settore fieristico»

Apr 1, 2021

Un’esperienza intensa, che ha regalato stimoli e nuove piste di collaborazione: il direttore generale di Padova Hall Luca Veronesi è rientrato da poco da Dubai, dove ha partecipato a una missione di business match-making.

La delegazione italiana (i cui partecipanti rappresentavano oltre il 50% dell’attività fieristica nazionale), organizzata da GRS Research & Strategy, istituto di ricerca partner di Padova Hall per il progetto Data Monitor, ha preso parte a un fitto calendario di incontri di matching con alcuni dei più importanti attori fieristici internazionali, ha visitato il cantiere dell’Expo in programma in autunno, ha “toccato con mano” il progetto Dubai Future Foundation, cui è affidata la regia e la gestione di tutti gli investimenti – dalla mobilità, alla sanità digitale alla robotica… – che puntano a fare di Dubai il riferimento mondiale per le “città del futuro”. Un progetto che risponde a una visione della metropoli da qui ai prossimi 50 anni, raccontato anche attraverso il Museo del futuro che presto sarà inaugurato in un’avveniristica costruzione a fianco delle Emirates Towers, sede delle iniziative governative orientate allo sviluppo del paese.

«L’esperienza di Dubai – spiega Veronesi – dimostra che il futuro è nelle mani di chi può immaginarlo, disegnarlo ed eseguirlo, con una vision fortemente orientata al risultato e la capacità di darsi obiettivi che abbiano un orizzonte di lungo periodo. A dicembre, in occasione di City Vision, l’evento dedicato all’intelligent city, ospiteremo un rappresentante della Dubai Future Foundation che ci presenterà questa significativa esperienza».

Un viaggio che si iscrive nel percorso di internazionalizzazione avviato con la nuova gestione della Fiera di Padova: fra i progetti che vanno in questa direzione, anche il lancio della nuova fiera B2B Africa Architectour e la collaborazione con ICE, nell’ambito del Salone Flormart, per la promozione del verde made in Italy in cinque Paesi. Gli incontri one to one avuti con i principali organizzatori mondiali – quali ad esempio Informa Markets, DMG Events Index e Messe Frankfurt – oltre che con le venue di Dubai, Abu Dhabi e Sharjah, hanno consentito di far conoscere il progetto di Padova Hall nel mondo e di mettere le basi per importanti relazioni che potranno nel prossimo futuro aggiungere valore al portafoglio degli eventi di Fiera di Padova.

LA METROPOLI DEGLI EMIRATI ARABI È OGGI CAPITALE MONDIALE DELLE FIERE

Ma la visita a Dubai è stata anche occasione per aprire alcune riflessioni sul futuro del settore fieristico. La metropoli degli Emirati Arabi – che rappresenta un hub per il business in Medio Oriente e in Africa – è oggi la “capitale mondiale” delle Fiere, l’unica città che negli ultimi tre mesi ha ospitato due eventi internazionali (Gitex Technology Week e Gulfood Trade Show) che hanno richiamato oltre 100mila visitatori da 162 Paesi: i due appuntamenti, organizzati nel rispetto di rigide misure anti-contagio, hanno registrato un notevole successo. «Il significativo afflusso di buyer anche dai Paesi che richiedevano l’obbligo di quarantena al rientro – è la riflessione del direttore generale Veronesi – testimonia quanto le fiere siano considerate indispensabili dal mercato. A Dubai il governo locale ha creduto fortemente nel settore, considerato un volano importantissimo per la ripartenza e su questo ha investito per rendere possibile una rapida ripresa». Nel frattempo anche in Europa c’è chi ha già riacceso, in sicurezza, i motori del settore fieristico: nei giorni scorsi l’AEFI, associazione che rappresenta il settore, ha richiamato l’esperienza della Spagna dove sono ripartite le manifestazioni, inaugurate a Madrid da HIP 2021, il Salone dedicato al mondo horeca.