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Congresso ASPA, vinta la scommessa del ritorno in presenza

Set 28, 2021

Si è chiuso venerdì 24 settembre il 24° Congresso dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA), appuntamento che ha segnato l’atteso ritorno dei congressi scientifici in Fiera a Padova dopo il lungo stop imposto dall’emergenza Covid.

L’apertura, martedì 21 settembre, si è svolta al padiglione 11 del quartiere fieristico, mentre nei giorni successivi il programma scientifico si è svolto nella nuova struttura universitaria “Fiore di Botta”.

Oltre 400 gli studiosi italiani e stranieri presenti, chiamati a confrontarsi sulle nuove frontiere delle scienze animali, che si trovano ad affrontare le sfide connesse all’aumento della popolazione globale, alla riduzione dell’impatto ambientale e al benessere degli animali.

«Abbiamo fortemente voluto mantenere la formula interamente in presenza – spiega Lucia Bailoni, professore ordinario di Nutrizione e Alimentazione Animale e Presidente del Comitato Organizzatore del congresso – perché abbiamo registrato un forte desiderio di tornare a incontrarsi. Certo, le presentazioni dei lavori scientifici potevano essere proposte anche online, ma sarebbero venuti a mancare tutti quei momenti di scambio informale, a margine degli eventi in calendario, in cui si stringono nuove relazioni e spesso nascono idee di nuovi progetti o si gettano le basi per future collaborazioni. La scelta, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo, è stata premiata, basti pensare che il numero di presenze è stato persino superiore a quello registrato per il 23° congresso ASPA a Sorrento nel 2019, in epoca pre-Covid».

Il convegno nasceva dall’impegno congiunto di tre diversi dipartimenti universitari che hanno sede nel Campus Agripolis di Legnaro (il Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente; il dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione; il dipartimento di Medicina Animale, Produzione e Salute): «L’organizzazione congiunta del convegno – conclude Bailoni – ha contribuito a consolidare e rafforzare la collaborazione fra queste tre realtà del Campus, che è divenuto un riferimento a livello nazionale e internazionale per la ricerca, la didattica e il trasferimento di saperi e tecnologie nel comparto agroalimentare».