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C_Lab, primo premio per il progetto realizzato con Padova Hall

Ott 29, 2020

Per sei mesi, grazie all’iniziativa C_Lab Contamination Lab Veneto, hanno lavorato in team, e in stretto contatto con lo staff di Padova hall, a un progetto sfidante: immaginare una nuova modalità di utilizzo degli spazi del polo di via Tommaseo, risorsa preziosa per il rilancio economico della città di Padova. Nei giorni scorsi i sei giovani talenti della squadra di H-team (questo il nome con cui hanno battezzato il team), provenienti da corsi di studio diversi, hanno ottenuto il primo premio di C_Lab 2020, che è valso loro un riconoscimento complessivo di 8mila euro.

LA SFIDA DI PARTENZA: IMMAGINARE NUOVE MODALITA’ DI UTILIZZO DEGLI SPAZI

Come favorire l’ibridazione di conoscenza fra le diverse anime del futuro “polo di contaminazione” destinato a sorgere in via Tommaseo, che oltre alla Fiera accoglierà il Galileo Visionary District, la facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova, lo Smact Competence Center, il nuovo centro congressi, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Padova Promex? Come accorciare le “distanze fisiche” e al contempo favorire le connessioni fra queste realtà? Una sfida in cui i sei talenti sono stati coinvolti e ingaggiati grazie al progetto C_Lab, che vede la collaborazione fra Università degli studi di Padova e UniSMART– Fondazione Università degli Studi di Padova – in partnership con Padova Hall, per dare un contributo allo sviluppo del progetto di crescita ed evoluzione del quartiere fieristico nei prossimi dieci anni.

GLI STUDENTI PREMIATI

Questa la squadra premiata: Marco Mengo, classe 1998, laureato di recente in psicologia del lavoro; Silvia Targa, classe 1995, che ha conseguito nei giorni scorsi la laurea magistrale di Studi Europei; Tommaso Meneghin, classe 1996, è laureando in Ingegneria Gestionale magistrale; Erika Grappiglia, classe 1996, frequenta l’ultimo anno di Giurisprudenza; Elisa Ravasio, classe 1996, si è laureata proprio in questi giorni in Psicologia Sociale del Lavoro e della Comunicazione; infine, Giuseppe Busà, classe 1995, è laureando in Ingegneria Edile – Architettura presso l’Università di Padova.

GLI OUTPUT

Tre gli output del loro percorso: il progetto per la realizzazione di un’app che faciliti lo scambio fra i dipendenti delle diverse realtà ospitate in fiera (ad esempio per la prenotazione delle sale, l’organizzazione di un servizio di car pooling…), lo studio per la realizzazione di camminamenti sopraelevati che agevolino la mobilità pedonale nel quartiere di via Tommaseo anche quando le aree esterne sono occupate dai mezzi impegnati negli allestimenti e infine la proposta di ripensare la vocazione del padiglione 6, destinato a diventare uno spazio condiviso dedicato proprio alla connessione e allo scambio fra le persone che gravitano negli spazi della fiera.

Un lavoro frutto di un lavoro rigoroso e di un confronto costante con il tutor di Unismart Federico Cattin, con la direzione di Padova Hall e con i responsabili delle diverse aree aziendali, un’esperienza di contaminazione che è stata premiata dalla giuria del progetto.

«Siamo davvero felici per questo meritato riconoscimento – spiega Luca Veronesi, dg di Padova Hall – il progetto è stato una preziosa esperienza di contaminazione e stiamo già ragionando su come concretizzare le proposte emerse e dare continuità all’esperienza…».

IL PROGETTO

C_Lab 2020 è un progetto finanziato dal MIUR avvalendosi delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione: prevede sei sfide per altrettanti team di studenti, a cui vengono riconosciuti dei crediti formativi. UniSMART mette a disposizione i suoi project manager che seguono come tutor i sei gruppi di lavoro e si interfacciano con le aziende coinvolte.