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Auto e Moto d’Epoca, bilancio positivo: un’edizione a prova di Covid

Nov 5, 2020

Poteva essere travolta, cancellata, e invece si è conclusa in un clima positivo la 37esima edizione di Auto e Moto d’Epoca, che si è chiusa domenica 25 ottobre in Fiera a Padova. Forse nessuno si aspettava di vedere tanti visitatori considerati i tempi: Covid-19 non ha fermato i numerosi appassionati e curiosi amanti dell’auto storica, che hanno potuto visitare la manifestazione in piena sicurezza, grazie all’ingente piano di sicurezza sanitaria messo in campo.

«Abbiamo avuto l’ennesima conferma – spiega Luca Veronesi, direttore generale di Padova Hall – della forza di questa manifestazione, riferimento imprescindibile per il settore: pur in un contesto generale così difficile, in giorni segnati dall’incertezza, mentre si ricorrevano le notizie sui DPMC in uscita, la manifestazione ha “tenuto” e ha registrato la soddisfazione dei dealer e dei commercianti presenti. Un risultato davvero straordinario».

Soddisfatti gli organizzatori di Intermeeting che nelle parole di Mario Carlo Baccaglini ribadiscono la posizione di eccellenza conquistata a livello internazionale in tutti questi anni dalla manifestazione: «A Padova è la passione a farla da padrona, vero cuore di tutto il salone. L’ottimo risultato di questa edizione particolare ha premiato la capacità di trasmettere emozioni grazie alla qualità degli espositori presenti, alle mostre che hanno raccontato un passato importante di eccellenza e genio, all’odore che si respira tra i padiglioni osservando le auto che hanno fatto la storia e ancora oggi riescono quasi a raccontare il loro passaggio …».

LE MOTO DEI MITI DI BEVILACQUA E LE AUTO DELL’ITALIA POST-BELLICA

L’edizione 2020 non sarà ricordata solo come l’edizione dell’emergenza, ma anche come un’edizione che ha saputo proporre contenuti nuovi di grande qualità: fra le novità più apprezzate due importanti mostre dedicate all’ingegno e alla tenacia italiani nella storia delle due e quattro ruote. La prima mostra L’ordinario diventa straordinario, era organizzata in collaborazione con ACI Storico e ha proposto una selezione di marchi e modelli dell’Italia postbellica, per celebrare la capacità, tutta italiana, di trasformare auto comuni in prestigiose fuoriserie e bolidi da corsa. La seconda, L’uomo che ha sconfitto i giganti, era interamente dedicata alle due ruote, con più di 20 modelli unici dalla collezione delle “Moto dei Miti” di Genesio Bevilacqua, per raccontare la storia dell’Athea Racing.